Comprare
casa - Istruzioni per l'uso
Quando
si inizia a cercare casa, la prima cosa da fare è
confrontare le offerte che si raccolgono attraverso Internet, i
giornali, gli annunci sui portoni, le agenzie, le segnalazioni di
amici... Può essere quindi utile creare una scheda nella
quale paragonare con ordine le diverse proposte interessanti, evitando
foglietti volanti (che si perdono troppo facilmente) e giornali
evidenziati (che si confondono nella pila che si accumula in un batter
d'occhio). La ricerca di una villa di prestigio si presenta ancora più difficile a causa della limitata disponibilità degli immobili e dell'opportuna riservatezza dei venditori.
Valutare
l'immobile in base alle sue caratteristiche
Il
valore di un immobile cambia a seconda delle caratteristiche. Tutti
sanno che esistono zone più pregiate e zone meno pregiate,
ed è ovvio che quanto più è grande
l'appartamento tanto più costerà. E un
appartamento vecchio o addirittura fatiscente perde valore rispetto ad
uno nuovo o ristrutturato. Viceversa una casa antica o "caratteristica"
può essere più apprezzata e ricercata di un
appartamento nuovo.
Questi tre criteri non bastano
però da soli per determinare il prezzo. Quando si parla di
"prezzo al metro quadrato" per una certa zona si parla solo di una
stima media, all'ingrosso. Per capire quanto valga un appartamento
bisogna considerare molti fattori, che lo rendono più o meno
appetibile sul mercato.
Oltre a tutto, nel prezzo a cui un
immobile viene effettivamente venduto entrano anche considerazioni
soggettive, che nessun tipo di parametrizzazione può
prendere in considerazione. E' per questo che per l'acquisto di una villa di prestigio, o più in generale, di un immobile di prestigio o di classe superiore, è opportuno affidarsi ad un serio professionista, esperto del settore, come appunto lo Studio immobiliare Franco Guerrieri.
Raccolta
della documentazione di base
Una
volta individuato e contrattato l'immobile desiderato, è il
momento di raccogliere i documenti necessari agli accertamenti:
- Atto di provenienza (rogito precedente)
- Scheda
catastale (contiene la piantina dell'appartamento). Verificare con cura
che corrisponda allo stato in cui si trova l'appartamento che ci
interessa.
- Certificato catastale, che riporta le
rendite attribuite. Da queste rendite si ricaverà il valore
di riferimento per il calcolo della tassa di registro.
- Eventuale
regolamento condominiale, che va letto attentamente: se per esempio
contiene la proibizione di esercitare un'attività e a noi
l'immobile serve proprio per quello, è ovvio che
quell'immobile non fa per noi.
- Fotocopia della
carta d'identità e del codice fiscale del venditore/i.
- Eventuale condono edilizio (quando necessario).
- "Estratto
per sunto degli atti di matrimonio" (lo rilascia il Comune in carta
semplice). Questo documento è necessario perché
nel caso i coniugi abbiano la comunione dei beni, devono sottoscrivere
entrambi sia l'eventuale "accettazione di vendita" (nel caso ci sia
l'intermediazione di un'agenzia) sia il preliminare (il cosiddetto
"compromesso". Se uno dei due si rifiutasse non si potrebbe
successivamente procedere alla vendita.
- Contratti
di locazione (affitto) in corso o, eventualmente, disdetti di recente.
- Dichiarazione dei redditi del venditore (per
verificare se
l'immobile è stato dichiarato).
Il
"compromesso"
Ottenuti
e controllati i documenti sopra elencati, si procede alla
preparazione del compromesso. Questo documento è in
realtà una "promessa di vendita", ma tutti lo chiamano
"compromesso". Si tratta di un accordo preliminare in cui il venditore
si impegna a vendere, e chi acquista si impegna a comprare. Per questo
tipo di contratto è prevista la forma scritta (articolo 1350
del Codice civile).
Il testo del compromesso, che va letto con molta attenzione, e mai (nel
caso non sia perfettamente comprensibile in tutte le sue parti) firmato
senza prendersi almeno un giorno per farlo verificare da un esperto,
è libero. È un atto privato, quindi vi si possono
inserire tutte le clausole che si ritengono più opportune.
Non
bisogna però mai lasciare righe in bianco all'interno
dell'atto
e soprattutto sopra la firma.
È possibile far
redigere questo contratto da un notaio anzi, se si hanno dubbi di
qualunque tipo è consigliabile farlo. In questo caso
però è importante non chiedere al notaio di
autenticare le firme in quanto diventerebbe obbligatoria la
trascrizione, con pesanti conseguenze fiscali.
In alternativa
(nel caso reputiate affidabile il venditore) è sufficiente
andare in cartoleria ed acquistare un "prestampato di preliminare di
compravendita immobiliare" e compilarlo in tutte le sue parti, oppure
scriverne uno seguendo i requisiti fondamentali qui di seguito
elencati.
- Dati anagrafici completi delle parti.
- Il prezzo dell'immobile.
- I tempi e le
modalità dei pagamenti.
- La data
dell'atto di compravendita ufficiale (il rogito).
- L'indicazione
precisa dell'esistenza (o dell'assenza) d'ipoteche o altri tipi di
vincoli.
- La regolarità della casa
rispetto alle norme edilizie ed urbanistiche e all'eventuale condono
edilizio.
- La descrizione degli ambienti che
compongono l'appartamento, comprese cantine, solai e box.
- L'indicazione
dei confini con gli altri immobili.
- La caparra.
Specificare se l'importo del versamento è a titolo di
caparra confirmatoria o penitenziale.
- Accordi
particolari.
Il tipo di
immobile (categorie immobililari)
Il
catasto è l'archivio di tutti i dati sulla forma e le
dimensioni di tutti i terreni e di tutti gli edifici su di essi
costruiti in tutto il territorio nazionale. Lo scopo di tanto lavoro
è semplice: far pagare le tasse.
Nel 1939
è stato costituito il nuovo catasto edilizio urbano
(N.C.E.U.) allo scopo di accertare e censire tutte le
proprietà che sorgevano sul territorio italiano. Anche oggi
chiunque costruisca nuove abitazione è obbligato a
denunciarle al catasto, per poter richiedere il famoso certificato di
abitabilità al Comune, che assegna la categoria in base alle
caratteristiche costruttive di ciascuna u.i.u. ("unità
immobiliare urbana").
Le categorie catastali sono suddivise
in 5 gruppi, che si riferiscono alla destinazione degli immobili.
Controllare la categoria catastale serve a verificare che l'immobile
sia censito (cioè che non sia abusivo) e a sapere se
l'immobile che si compra ha la destinazione che desideriamo (ufficio
oppure appartamento d'abitazione).
Assieme al controllo della
categoria catastale ricordate di annotare la rendita catastale, che si
trova sul certificato catastale, e che vi servirà a
determinare il prezzo minimo che va dichiarato sul rogito e quindi
quante tasse andranno pagate.
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